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IL VIAGGIO DI RITORNO

9788889008850 - IL VIAGGIO DI RITORNO

Scheda tecnica | Descrizione

Codice prodotto: 9788889008850

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Pezzi per confezione: 1

Prezzo: 14.00 euro

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Scheda tecnica del prodotto
ISBN: 978-88-89008-85-0
Data di pubblicazione: LUGLIO 2016
Numero di pagine: 256
Autori del libro: ANDREA TIRELLI
Formato: Cm. 15 x 21
Legatura: Brossura
Collana: Narrativa

Descrizione prodotto
Andrea Tirelli

Figlio di uno stimatissimo Caporeparto dei Vigili del Fuoco, adesso in pensione, ma nato come carpentiere edile, e di una solare casalinga, innamorata della vita, dotata di una strepitosa capacità di trasformare in positivo anche l’esperienza più tragica. Secondo di quattro figli, unico maschio. Abbandona, troppo in fretta, gli studi subito dopo la maturità tecnica, perché vinto dal desiderio di realizzarsi nella vita. Dopo l’adolescenza e la prima giovinezza vissuta in parrocchia, esperienza che gli ha permesso di attraversare sereno i terribili anni ottanta e novanta in uno dei quartieri-serbatoio della manovalanza criminale attratta e soggiogata dalla allarmante diffusione della droga in una città, come la sua, ricca di talenti ma povera di opportunità, a venticinque anni inizia il suo percorso di vita religiosa vestendo l’abito francescano. Prima di questa scelta attraversa una serie di momenti di cui è sempre protagonista ma che lo lasciano sempre un po’ amareggiato. Eventi straordinariamente belli ma anche tragici e molto duri segnano questa stagione. Una forte esperienza di fede insieme con l’esercizio del volontariato e la prossimità con la sofferenza, il contatto continuo con tante storie da accompagnare, lo indirizzano a scelte di attenzione agli altri. Anche nella vita religiosa il suo passo è segnato dalla “corsa”. Conclusi in fretta gli studi istituzionali viene inserito nella fraternità di animazione vocazionale nella quale vive da circa quattordici anni ricoprendo diversi incarichi. Adesso nella sua provincia si occupa di amministrazione ma non stacca mai gli occhi dal mondo e dalla sua ricca capacità di manifestarsi attraverso le storie degli uomini.


...Durante quella notte, notte ormai senza tempo, notte rischiarata dalla certezza di un cambiamento ormai dietro l’angolo, notte di profonda solitudine e silenzio, Marco, sveglio e vestito, attende l’alba e sfoglia foto. Ad ogni foto un ricordo, C’è la foto della seduta di laurea, la foto dei compagni del liceo. Una foto in tuta ginnica dove Marco mostra orgoglioso la sua prima medaglia importante, avrà avuto quattordici anni. Ci sono le foto del matrimonio in cui Marco è tra i suoi amici. Foto su foto, dai tempi della parrocchia a quelle rubate dai colleghi nelle feste improvvisate nella medicheria del reparto. Tante foto una sola immagine: Marco. Sempre gli stessi occhi superbi, sempre lo stesso sguardo gelido poco comunicativo con un profondo vuoto attorno. Osservare, guardare, è certamente una delle attività naturali dell’uomo. In un tempo, come il nostro, dominato dallo strapotere delle immagini, abbiamo bisogno di imparare a guardare per vedere il bene che sempre e dovunque è seminato nella storia. Quel bene che se riconosciuto ha la forza di sorprenderci e cambiare la nostra vita...

POSTFAZIONE:

La ragione che mi ha spinto a porre mano a questo lavoro è certamente di natura personale.    Come recita un antico adagio, per indicare il raggiungimento dell’età matura. Puoi dire di avere quarant’anni se hai fatto un figlio o hai piantato un albero o hai scritto un libro. Fare un figlio mi sarebbe piaciuto ma la vita che vivo e la scelta a cui sono stato chiamato mi impegnano con un diverso, ma non meno faticoso, modo di vivere la paternità. Vivere in campagna mi ha permesso di piantare tanti alberi ma ho compreso, mio malgrado, che anche loro sanno fare scelte di libertà che non incontrano i tuoi remoti desideri. Scrivere un libro, dopo averne letti tanti, mi sembrava una bella sfida per me che più che uno scrittore mi definisco un descrittore. Ma anche qui, pubblicare qualcosa che servisse ad appagare solo il mio orgoglio narrativo mi sembrava riduttivo. “E dopo?” mi son detto. Così, confrontandomi con più di un amico a cui ho sottoposto questo lavoro, mi è venuta l’idea di fare di questo libro qualcosa a beneficio di altri. Ho pensato che l’intero incasso della vendita di questo volume sarà destinato a costituire un fondo che permetterà di concedere piccoli prestiti. Una sorta di nano-credito destinato a superare le emergenze economiche che ciascuno può trovarsi impreparato ad affrontare. Dall’acquisto di un nuovo paio di occhiali per il figlio sbadato, alla riparazione del computer dello studente alle prese con il suo lavoro di tesi. Dalla rottura del piccolo elettrodomestico casalingo, alla riparazione imprevista dell’auto. Quello che mi faceva riflettere in questo ultimo periodo è che c’è troppa gente che rinvia anche piccole cure mediche perché, oggi, non ha soldi per affrontarle. Naturalmente si parla di credito e quindi di restituzione di piccole somme. Ma l’obiettivo è quello di pianificare la restituzione proporzionandola al creditore sollevandolo dall’angoscia della restituzione, dei tassi d’interesse e delle scadenze da rispettare. È chiaro che parliamo di un patto di fiducia da stipulare col creditore basato prima di tutto sulla riconoscenza. Certo può sembrare un’utopia! Ma l’obiettivo a cui puntare è proprio questo. È la fiducia che vorrei tornasse a regolare le nostre relazioni in un mondo dove questo valore fa fatica ad essere vissuto anche nei vissuti più intimi e familiari. È la fiducia che ci saremmo voluti vedere tributare quella volta che abbiamo sofferto perché un nostro progetto non si è potuto realizzare. La storia narrata in questo romanzo ha molto a che fare con questa fiducia, in se stessi e negli altri. Fiducia riposta in qualcuno o fiducia ricevuta da qualcuno come fondamento su cui costruire una svolta.
Andrea Tirelli