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QUEL BISOGNO D'INFINITO

9788897409366 - QUEL BISOGNO D'INFINITO

Scheda tecnica | Descrizione

Codice prodotto: 9788897409366

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Scheda tecnica del prodotto
ISBN: 978-88-97409-36-6
Numero di pagine: 64
Autori del libro: Angela Viola
Formato: cm. 15 x 21
Collana: POESIA

Descrizione prodotto
Questa silloge è la vincitrice del Premio di Poesia ASAS di Messina organizzato in collaborazione con le EDIZIONI DEL POGGIO. Questa la motivazione della Giuria:

"Si apprezzano le movenze narrative della Silloge che percorre, per tappe la fenomenologia dell'amore, con tratti talora retorici, ma con limpide intenzioni di canto. Vi si legge il percorso di una donna che spazia tra gioie, dolori e accensioni liriche, piacevoli disgressioni nell'ambito della fede religiosa e delle sensibilità sociali in una magica musicalità che trasporta il lettore tra sogno e realtà"


Nell’arte, anche in quella del poetare, si addentra, s’intrufola la magia della creatività, del sogno, dell’ampiezza della visione, che scorrono e oscillano, con virtuosismi, fra razionalità e follia.
Ritengo che il più grande mistero della vita non sia il suo senso, anche se siamo tentati e spinti a cercarlo di continuo, ma qualcosa di ben più conosciuto e riconoscibile, l’Amore, un sentimento universale presente, che fa nascere, germogliare e perpetuare l’esistenza. Senza l’Amore, essere individuo diventa peso e non è più risorsa, e viene meno quella comunione che avvicina, aggrega e unisce, capace di sostenerci nelle difficoltà, mano nella mano.

C’è umanità e umanesimo nella poetica di Angela Viola, che non può prescindere dal naturalismo. C’è proiezione nel futuro, di tempo e di spazi, ritorno di gioia e di soddisfazione interiore, gratificazione complessiva nel viaggio verso mete ambite, cieli sereni, raggiungibili oltre ogni finale, ogni ostacolo, con affido incondizionato alle proprie convinzioni, le più intime.
I valori sono custoditi nel forziere aperto del galeone che solca il mare, fra tempesta, tumulto, dubbi    e quiete. Oltre c’è Dio e l’immensità del cosmo.
Oppressioni, pressioni, incomprensioni, indifferenze, monotonie, risultano grette e angosciose, sbarre simboliche di una prigione, che ci soffoca. Tutto cambia nell’innamoramento, dei corpi e dei sentimenti, fisicità e platonico sentire, entità inseparabili, imprescindibili, di cui la poetessa esalta le espressioni più forti e intense, maturità e bellezza del mondo.
(stralcio della postfazione del Poeta e Scrittore Pasquale Ermio)