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Camminando poggiato al suo bastone
attraversa le stagioni del cuore
nel volto solcato dalle rughe
ancora viva nei suoi occhi
l' anima del giovane
Estate! moglie mia!
vulcano delle mie passioni
caldo focolare del mio vuoto colmato
ero un uomo un tempo!
Alla primavera devo i miei figli
frutti acerbi
scaldati dal sole del mio amore
Persi i capelli in autunno
ma trovai la conoscenza
e nuovi occhi
con cui guardare il mondo
Alla mia ultima stagione un gelido inverno
devo il mio riposo
sono stanco
scusate se sono smemorato
nello scrigno che conservo caro
troverete di me
e nessuna traccia del vecchio!
Floriana Virgone
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